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Exp16: il racconto di una convention memorabile

Lunedì 04 Luglio 2016
Giulia Giarola

Experience 2016È passato poco più di un mese da Experience 2016, la convention formativa che ogni anno riunisce i negozi dell'usato che fanno parte dei network Mercatopoli e Baby Bazar, per confrontarsi sull’andamento del mercato e mettere in campo nuove strategie di business.

E dopo una trentina di giorni siamo ancora qui a parlarne. Perché dire che è stato un successo è poco. Perché ha avuto un grande impatto sia sullo staff che ha organizzato, sia sui punti vendita che hanno partecipato con entusiasmo.

Su Facebook sono state condivise centinaia di foto, di video, di ricordi di due giornate rimaste memorabili per settimane. Oggi siamo qui proprio per condividere le impressioni post convention, per fare un riassunto di ciò che abbiamo avuto l’opportunità di imparare senza mai rinunciare al divertimento.

I protagonisti del primo giorno di Experience 2016

Fumo in sala. Luci. Musica. Non è la solita convention. C’è qualcosa di più: i Performattori. Un po’ attori, un po’ presentatori. Professionisti dell’intrattenimento che, microfono alla mano, dall’inizio alla fine hanno guidato il pubblico e i relatori attraverso un percorso di formazione e strategia ad alto tasso di spensieratezza. I Performattori hanno sciolto il ghiaccio, gli applausi non sono mancati così come le risate, e il clima in sala si è fatto subito più bello, coinvolgente e rilassato. Eravamo a una convention di formazione molto importante, è vero, ma perché non farla divertendosi tutti insieme? E così è stato.

Il professor Domenico Secondulfo, docente di Sociologia dell’Università di Verona, anche quest’anno ci ha deliziati con un intervento eccellente: è stato lui ad iniziare Experience 2016 parlando del mondo dell’usato, di come sia cambiato in modo radicale, soprattutto la percezione di questo settore nella mente delle persone. Con delle foto storiche ci ha fatto sbalordire davanti all’immagine che un tempo avevano i mercatini dell’usato, e di quanto oggi abbiano un look completamente diverso, pari ai negozi del nuovo. La percezione è cambiata, ma attenzione a distinguere l’usato dal concetto di rifiuto, altrimenti si rischia di tornare indietro e assegnargli, ancora una volta, un significato negativo.

La convention è proseguita poi con l’intervento di Lorenzo De Rossi, funzionario di supporto di Leotron, colui che insieme a Raffaele Pandalone rappresenta il collegamento tra i negozi e l’azienda. Lorenzo ha parlato di una cosa fondamentale: la strategia di marketing migliore che tutti i punti vendita devono seguire per entrare nella mente del cliente, ovvero essere il primo pensiero di un cliente quando pensa a come/dove vendere il proprio usato. Una strategia pensata e studiata in anni di studio del settore, valutando le esigenze di acquirenti e venditori, senza tralasciare ovviamente l’importanza della concorrenza per capire su cosa puntare per differenziarsi.  

Il pomeriggio ha visto la partecipazione dei punti vendita ai già noti “Tavoli degli esperti”, per mettere in pratica quanto è stato detto. Il prof. Secondulfo ha mostrato come applicare la sociologia dei consumi alla realtà quotidiana; Valentina Vellucci ed Elisa Spinosa, esperte del mondo social e visual, oltre che preziose collaboratrici di Leotron, hanno insegnato a titolari dei negozi come fotografare al meglio gli oggetti usati per essere visibili online, con le differenze tra le immagini delle vetrine e quelle da pubblicare su Facebook. Jasmine Bignami ha invece parlato di contratti per quanto riguarda il tavolo degli approfondimenti burocratici, legali e fiscali. Maurizio Villa si è occupato della TARI, la tassa dei rifiuti, e infine Alessandro Tomba ha discusso di collaborazioni occasionali dei familiari.

La prima giornata di Experience 2016, infine, si è conclusa con la presentazione dei piani pubblicitari nazionali del 2017, proposti da Leotron e votati il giorno seguente, del lavoro svolto fino ad oggi, dei risultati ottenuti e delle soluzioni proposte per il prossimo anno. Silvia Signoretti e Silvia Dal Corso, rispettivamente per Mercatopoli e Baby Bazar, si sono adoperate per trasmettere le strategie e far comprendere i risultati di questi anni di Piano Pubblicitario Nazionale dei due franchising. Ovviamente, alla sera, i Performattori hanno accompagnato anche la cena in riva al lago, con giochi, musica e tanto relax dopo una giornata così intensa.

Secondo giorno: il grande intervento di Sebastiano Zanolli

Come detto poco fa, il secondo giorno di #exp16 è iniziato con un momento importante: la votazione dei piani pubblicitari nazionali, che ha coinvolto sia Mercatopoli che Baby Bazar. Ma il protagonista della giornata è stato lui, Sebastiano Zanolli. Un uomo, una soluzione. Un formatore che sa come parlare, che pone le domande giuste, che ti fa riflettere fino ad arrivare al punto grazie ad un ragionamento semplice ma brillante. Sebastiano ha già partecipato alle scorse convention, riscuotendo un grande successo. Poteva non esserci anche a questa fantastica edizione del 2016?

Insieme a lui abbiamo affrontato un tema cruciale, soprattutto per chi lavora a contatto con le persone (come i negozi): la gestione dei conflitti. Come si crea un conflitto? E perché si crea? Ma soprattutto, come si può gestirlo al meglio? Si può trasformare in un momento di crescita personale e aziendale? Con la professionalità che lo contraddistingue, Sebastiano ha sbrogliato la matassa illuminando gli spettatori in sala, facendo sembrare facile e intuitivo un argomento ostico e che pochi vorrebbero prendere in esame.

Nel pomeriggio Zanolli ha cambiato rotta, proponendo un tema particolare, più leggero ma ugualmente importante: come si comportano gli uomini e le donne quando fanno acquisti? Un argomento che genera sempre qualche risata, battuta e luoghi comuni a volontà, che si rivelano efficaci nel momento in cui abbiamo bisogno di capire il comportamento umano, per offrire ai clienti un servizio personalizzato che sappia rispondere alle diverse esigenze che fanno parte del genere femminile e maschile.

E così anche il secondo giorno di Experience si è concluso, ma non prima di aver ascoltato una storia speciale raccontata dai Performattori, che hanno portato l’esempio di Ivano Marescotti. È un attore italiano che ha recitato in grandi film internazionali, come Il talento di Mr. Ripley (1999), al fianco di grandi attori e registi, come Ridley Scott. Lui non conosceva l’inglese, ma accettava le proposte che gli venivano offerte con un po’ di incoscienza e spirito di avventura. Della serie: come va va. Non si è mai posto dei limiti. Ad ogni proposta, senza sapere a cosa andasse incontro rispondeva sempre “Of course!” (l’unica frase che conosceva in inglese). Grazie a un po’ di fortuna e al suo spirito di adattamento, Ivano Marescotti ha potuto lavorare a livello internazionale con grande successo. Avrebbe potuto dire no, ma non l’ha fatto, si è messo in gioco, ha colto opportunità che un no gli avrebbe precluso. Lui, il no, ce l’aveva già.

E quindi i Performattori hanno voluto lanciare un messaggio, una sorta di sfida a tutti i partecipanti di Experience 2016: se dicessimo “of course!” anche noi alle occasioni della vita, invece di dire di no, cosa succederebbe? Quali incredibili opportunità potremmo cogliere se ci mettessimo in gioco piuttosto di restare fermi? Uno spunto davvero fantastico, che ha concluso in bellezza due giornate decisamente indimenticabili.



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